inganni metereologici

Un mercoledì di sole per 8 ore. Un vento tiepido sul viso. Per la prima volta mi sorprendo ad andare in giro con un sorriso sulla faccia. Non lo so dal riflesso spiato in qualche vetrina ma perchè sento effettivamente i muscoli delle guance incontrare stupiti i lobi delle orecchie. I denti che premono dentro il labbro superiore. E’ quasi primavera mi dico. Posso andare in giro libera da quella sensazione di freddo che ti fa tenere tutti i muscoli contratti. Dura un giorno. Poi, piano piano, la temperatura si riabbassa vicino allo zero. In meno di una settimana ieri è comparso, volteggiando senza mai posarsi, qualche fiocco di neve. E l’asfalto è il fiume grigio che puoi vedere scorrere come in un film.

Anche gli alberi in centro, come me, hanno creduto all’arrivo della primavera. All’andare in giro leggeri e sorridenti. Alcuni sono già in fiore, anche se qui non ci sono le mimose. Una decina di gradi in più dovrebbero bastare. Perchè l’inganno non sia del tempo.

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