di sicuro non è democrazia

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Roma, città capitale, 1 maggio 2011, dalle 21.00 alle 24.00 è stato sospeso il trasporto pubblico senza dare alcuna informazione ai cittadini e/o ai turisti. Non lo diceva il sito dell’Atac, non lo dicevano le colonnine disposte alle fermate per dare informazioni sulle linee degli autobus e tempi di percorrenza.

Oggi i giornali non sono in edicola. Giovanni Paolo II è stato proclamato beato e nella notte è stato ucciso il capo dei terroristi di Al Qaeda, Osama Bin Laden. Berlusconi è in udienza per il processo Mediatrade.

Eppure il sindaco di Roma dovrebbe spiegare perchè il trasporto pubblico in città ha chiuso alle 9 di sera lasciando anche molte persone anziane e famiglie ignare di tutto, ad aspettare che prima o poi un autobus qualsiasi si palesasse. D’altronde i romani sono abituati anche ad aspettare più di un’ora per il proprio autobus. L’autobus invece è della società dei raccomandati, l’Atac, finita l’anno scorso nell’ennesimo scandalo parentopoli all’italiana.

Nel lungo tragitto dalla Stazione Termini a Batteria Nomentana ho visto decine di persone ferme alle pensiline degli autobus, decine in cammino con trolley e valigie al seguito, mentre i tassisti sfrecciavano per le strade libere dal traffico ma piene di pedoni. Ho assistito anche a molte liti al telefono “ma se ti dico che sono qui da un’ora che aspetto e gli autobus non passano!”

Una città che ierisera ha denunciato meglio di qualsiasi altro slogan, film o reportage quello che è l’Italia di oggi: una società fatta per chi ha i soldi in tasca per prendere una scorciatoia (nel caso di ieri il taxi) piuttosto che pagare per usufruire di un bene pubblico (l’autobus o la metropolitana) o per chi può chiedere un favore per cavarsi d’impaccio (un parente o un amico per farsi venire a prendere di notte in mezzo alla strada). Altrimenti subisci il disagio e il giorno dopo nessuno saprà nemmeno che lo hai vissuto. Nemmeno tu, che ti chiedi che senso abbia aspettare le prossime elezioni.

Non è morto nessuno, nessuno si indigna, nessuno si sgomenta. Ne succedono di cose…Appena ce ne sorprende una, hai voglia di quante ne accadono ancora. E il quotidiano piano piano non è democrazia. E’ qualcosa che ha stabilito il potente di turno, che può essere perfino il Sindaco o l’assessore. Il leader. E se il leader tace gli altri acconsentono.

Senza carri armati né proclami. Ti abitui che la tua vita sia soggetta a quello che piano piano definisci ‘il caso’, l’episodio (anche se l’ennesimo e sfortunato), al favore degli eventi o al tempo, eh sì, che il tempo sia clemente e mentre sei a piedi per strada che almeno non ci sia il diluvio!

Inutile dire che ai pellegrini giunti per la beatificazione dell’ex Papa, è stata garantita la metro aperta alle quattro del mattino, la possibilità di scendere dal proprio autobus turistico praticamente sotto al Cupolone di San Pietro e un’imponente accoglienza. Mentre i cittadini romani e gli italiani del primo maggio sono stati lasciati a piedi.

Su Blitz Quotidiano, l’unica cronaca che sono riuscita a trovare nel web.

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