shift strategy

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Gli Stati Uniti non possono fare tutto da soli. Questo il senso dell’intervento del presidente Barack Obama all’assemblea delle Nazioni Unite. Quelli che hanno accusato l’America di agire unilateralmente su scala mondiale, adesso non possono sottrarsi alle proprie responsabilità. E il messaggio che Obama lancia ai leader, che parleranno dopo di lui all’Onu, è chiaro: a partire dall’Afghanistan gli Stati Uniti ridurranno il loro impegno per risolvere i conflitti mondiali. “La guerra al terrorismo non possiamo farla da soli”, l’amministrazione americana non parla apertamente di exit strategy ma di riduzione dell’impegno militare per concentrare i propri sforzi nella lotta ad Al Qaeda in Afghanistan e in Pakistan. Il piano al vaglio della Casa Bianca è stato presentato dal vice presidente Joe Biden. La sfida lanciata all’Onu da Obama dovrà essere raccolta dagli altri leader mondiali, in attesa questa notte del discorso del presidente iraniano Ahmadinejad, che ha già anticipato alla stampa americana che se gli Stati Uniti cambieranno strategia in Afghanistan, Iraq e medioriente, l’Iran (al netto del programma sul nucleare) è pronto a diventare un fedele alleato.

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