il comitato centrale

%20il%20simbolo%20della%20falce%20e%20martello%20in%20occasione%20del%2017esimo%20congresso%20del%20partito%20comunista%20ad%20Hefei%20ottobre%202007

(ANSA) – PECHINO, 18 SET – Il comitato centrale (cc) del Partito Comunista Cinese ha riaffermato oggi, a conclusione di una riunione durata quattro giorni, che il “compito principale” del Partito è quello di “assicurare una crescita economica sostenuta e veloce”. Nel documento approvato dal Cc diffuso dall’agenzia Nuova Cina, in cui si ribadisce anche la volontà di lottare contro la corruzione e contro le attività separatiste, si afferma tra l’altro che l’economia cinese “sta uscendo dal rallentamento globale” ma che “le fondamenta della ripresa economica non sono ancora solide”. Il Paese, prosegue il documento “continuerà con la sua politica fiscale attiva e con una politica monetaria moderatamente espansiva”. A più riprese, il comunicato conclusivo sottolinea il concetto secondo il quale, mentre l’ Occidente ancora si dibatte nelle tenaglie della crisi, in Asia ed in particolare in Cina l’economia è in ripresa. Tradizionalmente, il cc non si occupava dei problemi immediati di gestione dell’ economia e della società, che sono lasciati al governo, ma indica gli obiettivi generali del partito e dello Stato. La prossima settimana, il presidente e segretario del partito Hu Jintao parlerà all’ assemblea generale dell’ Onu dove terrà un discorso definito “importante” dai funzionari cinesi, nel quale affronterà probabilmente problemi di lungo periodo, come l’ atteggiamento della Cina sulla lotta ai cambiamenti climatici. In seguito, Hu parteciperà al vertice del G20, che riunisce Paesi sviluppati e Paesi emergenti. Dall’ inizio della crisi finanziaria ed economica Pechino ha indicato la propria volontà di contare di più negli organismi finanziari internazionali e di porsi come portavoce del mondo emergente davanti alle potenze occidentali. La riunione di questi giorni, alla quale hanno preso parte i circa 200 membri a pieno titolo del comitato centrale, si è anche occupata di problemi interni. In un passo del documento si afferma che la “democrazia interna” è la “linfa vitale” del Partito ma non si fa cenno ai cambiamenti radicali nei quali qualcuno sperava. La democrazia, sostiene infatti il documento, va esercitata “mantenendo risolutamente il (principio del) centralismo democratico”. Dopo aver fatto il rituale accenno alla “determinata lotta” contro la corruzione, l’ organo dirigente del Partito Comunista Cinese afferma poi che continuerà “a prevenire e a reprimere risolutamente le attività separatiste legate a fattori etnici” in un chiaro riferimento alle violenze che si sono prodotte in luglio nella Regione Autonoma dello Xinjiang, dove 197 persone sono morte in scontri a base etnica tra la minoranza musulmana degli uighuri ed i cinesi di etnia han. Alcuni osservatori si aspettavano l’ annuncio della promozione a vicepresidente della Commissione Militare Centrale di Xi Jinping, l’ attuale vicepresidente della Repubblica ritenuto il probabile successore di Hu Jintao al prossimo congresso del partito, che si svolgerà nel 2012. Nessun leader senza esperienza di problemi militari è stato infatti fino ad oggi eletto alla massima carica del partito. Nel comunicato finale non ci sono accenni a promozioni, in quella che viene letta come un’ indicazione che il delicato processo di definizione del successore di Hu non è ancora stato completato.

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