sandri

Non è pensabile che una persona addestrata e pagata per garantire la sicurezza dei cittadini, che appartiene ad un’arma (non a caso) pensi di poterla impugnare e sparare per colpire qualcosa o qualcuno che si trova nella corsia opposta di un’autostrada e sconti una sentenza come se quel giorno gli avesse detto sfiga. (Perchè un proiettile ha deviato ed un ragazzo è morto).

Non si tratta di un cittadino qualsiasi, di uno che faceva una ronda. Si tratta di un professionista che ha ritenuto possibile fare quello che ha fatto, non importa a cosa o a chi mirasse.

E le sentenze e le pene inflitte in un ordinamento giudiziario riflettono il valore sociale che quella data civiltà attribuisce al suo interno.

AREZZO – La corte d’Assise di Arezzo ha condannato a sei anni di reclusione il poliziotto Luigi Spaccarotella, che l’ 11 novembre 2007, nell’area di servizio Badia al Pino, vicino ad Arezzo, uccise con un colpo di pistola il tifoso laziale Gabriele Sandri. Il pm aveva chiesto una pena di 14 anni di reclusione. Ma la corte ha derubricato il reato da omicidio volontario a colposo. Subito dopo la lettura del dispositivo, vi sono state urla in aula contro i giudici. (Corriere.it)

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