dell’ombelico e di più terrene virtù: bricolage

Disclaimer: attenzione, il post che segue fa parte della rubrica “disamina del mio ombelico” senza fingere che siano in gioco le sorti dell’umanità o più nobili riflessioni.

Ho montato le Billy da sola! Il 2008 era finito con l’invito (più o meno velato di minacce) a tutti i miei amici maschi, compresi i fidanzati delle amiche, di presenziare, all’inizio del nuovo anno, ad una cena “montiamo le Billy party”. Convincermi che montare i mobili dell’ikea sia facile è come tentare di convincermi che le scemenze new age siano effettivamente rilassanti e aiutino a vivere meglio…il risultato di solito è che mi viene l’orticaria, un forte istinto omicida, la necessità di gridare al mondo che “nevrosi è bello”. Io detesto montare i mobili dell’ikea, detesto trasportarli a casa, detesto usarli esattamente per lo scopo per cui sono stati creati, così come non posso seguire una ricetta di cucina senza tentare di apportare qualche modifica o di sperimentare…
Quello che di solito si impone sull’innato istinto alla pigrizia unito all’evitare di fare mai e poi mai cose che proprio non mi va di fare (istinto che sfrutto in tutti i campi dell’esistenza, di solito con un certo successo, da qui la necessità di far presente al mio prossimo che conosco a fondo tutti i miei difetti, esattamente come lui li vede) è che quando mi metto in testa di fare una cosa non ho quasi mai la pazienza di aspettare che accada oltre il limite della mia fantasia, che avendo produzione in eccesso da smaltire, brucia secondi come un atleta da guinness dei primati.
E dopo aver passato giorni a visualizzare le librerie montate, consapevole che l’ultima volta che ho provato a misurarmi con arredi non finiti ho inchiodato delle mensole al muro che poi sono crollate ed ho regalato un mobile perché avevo ritenuto superfluo acquistare la “x” d’acciaio come sostegno, ho deciso che dovevo montare le librerie.
E ci sono riuscita.
Continua a non piacermi ma ci riesco. E ne ho altre due da comporre quindi se qualcuno vuole passare a farlo gli preparo la torta di mele.
Adesso il problema vero è che per la prima volta potrei sistemare tutti i miei libri secondo un criterio, invece di accatastarli (sperando che ci stiano) un po’ dove rimane spazio. Se mercoledì non sarò a lavoro e per giorni non darò più mie notizie, sapete da queste righe che cosa mi sarà successo: o mi sono crollate le Billy sulla testa (ma per il momento non sono né vistosamente deformi né emettono scricchiolii sospetti) o sono rimasta sopraffatta dal voler eseguire un compito che richiede metodo e dedizione senza deroghe alla creatività, la qual cosa potrebbe anche uccidermi…

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. luca ha detto:

    grande paoletta…il 2009 inizia proprio bene allora!! Ti rifaccio gli auguri che non ci siamo sentiti e in bocca al lupo per i tuoi Billy (cmq ti dò la mia disponibilità…sempre con torta di mele annessa)

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