25 aprile

il

115° giorno del calendario gregoriano, 116° in quest’anno bisestile. Dalla mia finestra non vedo bandiere ma provo ad ascoltare le voci della memoria. Viviamo in un presente che ha perso il senso del tempo, si vede sempre di più nelle ricorrenze. Se non ci fossero i giorni rossi sul calendario, nemmeno ce ne accorgeremmo. Perchè se noi non ci saremo, noi di sicuro non c’eravamo.

IL POPOLO -L’ITALIA E’ LIBERA L’ITALIA RISORGERA’

L’UNITA’ -UN ULTIMO SFORZO E SARA’ LA VITTORIA

“Noi non abbiamo sete di vendetta. Non vogliamo vendette, vogliamo giustizia. Vogliamo soprattutto impedire che quelle forze oscure e reazionarie e certe oligarchie che hanno dato vita e sostenuto per vent’anni il fascismo, non possano mai più rialzare la testa.

Coloro i quali sono i responsabili della catastrofe e della rovina d’Italia, coloro che hanno aperto ai barbari tedeschi le porte del nostro Paese, coloro che li hanno serviti, che hanno collaborato con loro, quei grandi industriali che hanno fornito ai fascisti e alla gestapo i nomi dei patrioti per farli deportare in Germania, i grandi plutocrati che hanno dato vita al fascismo, che per vent’anni lo hanno sostenuto nei suoi delitti, nelle sue guerre di rapina, nelle sue infamie, costoro devono pagare.

Costoro sono gli infami traditori della nostra patria, le loro mani sono sporche di sangue, costoro devono rispondere davanti alla giustizia popolare. Giustizia deve essere fatta. Lo chiedono i vivi. Lo comandano i nostri morti.

Pietro Secchia.

“Italiani, mentre il turbine di vergogna e di sangue nel quale sono state sommerse le nostre regioni si allontana sopraffatto dalle forze Alleate e dell’Italia risorta, la DEMOCRAZIA CRISTIANA, che ha vissuto e sofferto la lunga vigilia in unione con gli altri Partigiani raccolti nel C.L.N., invita tutti coloro che credono e sperano in essa come guida dell’Italia di domani, ad operare immediatamente perchè il suo programma si compia.

La DEMOCRAZIA CRISTIANA principalmente vuole:

-uno Stato veramente democratico che garantisca la libertà del cittadino ed abbia in ogni momento la forza per difenderla contro le insidie e gli assalti della reazione e del disordine;

-un assetto economico e sociale, in cui tutti abbiano quei beni che assicurino alla persona umana e alla famiglia un’esistenza non oppressa dal bisogno: arduo compito, per risolvere il quale la DEMOCRAZIA CRISTIANA non esiterà ad affrontare e a combattere le resistenze palesi ed occulte del capitalismo e del latifondismo.

La DEMOCRAZIA CRISTIANA è dunque un partito nettamente democratico: ma si distingue dai movimenti a fianco dei quali ha condotto la lotta, per la sua piena e pratica adesione ai principi essenziali che il Cristianesimo ha dettato al mondo anche per la vita politica e sociale.

Ed è in questo spirito che la DEMOCRAZIA CRISTIANA, aprendosi a tutti coloro che intendono approvarne e praticarne il programma si propone di ricostruire il Paese, al quale, prima di ogni altra cosa,  occorre una profonda rinnovazione morale.

Viva l’Italia!”

IL COM. ESECUTIVO PER L’ALTA ITALIA del Partito della Democrazia Cristiana

***

Il 25 aprile lo ha detto chi aveva ragione. Bisogna sempre ricordarlo.

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